Intervista di Giovanna Casadio, la Repubblica, domenica 29 novembre

Orfini, lei con Nicola Fratoianni, leader di Sinistra italiana, propone in un emendamento alla legge di Bilancio di introdurre la patrimoniale. A parte la sinistra, avete tutti contro?
“Non so se tutti sono contro. Salvini ha detto che noi siamo da arresto immediato”. 

Lei cosa risponde?
“Non mi stupisco che la destra ritenga sbagliato tassare i grandi patrimoni per dare una mano a chi sta peggio. Mi stupirei se la stessa critica venisse dal centrosinistra. A Salvini ricordo che la giustizia sociale non è un reato: lo è rubare 49 milioni di euro agli italiani”. 

Tuttavia le possibilità che questa proposta passi sono molte poche?
“Lo vedremo. Ancor più in una fase delicate come questa – in cui stiamo affrontando una crisi economica e sociale durissima e lo stiamo facendo ricorrendo al debito come strumento di finanziamento delle misure di emergenza -, abbiamo il dovere di cercare soluzioni più strutturali, altrimenti il risultato è ipotecare il futuro del Paese. Stiamo scaricando sui giovani tutto il peso di questa crisi”. 

In cosa consiste e come sarebbe modulata la patrimoniale?
“Intanto pensiamo all’abolizione di tasse che ci sono come l’Imu, come l’imposta di bollo sui conti correnti e sui costi di deposito, e quindi l’introduzione di una tassa progressiva sui patrimoni. Ovviamente essendo modulata in modo progressivo, graverà sui grandi patrimoni, e intendo davvero grandi: arriva a pesare per il 2% sui patrimoni superiori a 50 milioni di euro”. 

A partire da quale soglia?
“A partire dallo 0,2% su un patrimonio dai 500 mila euro a un milione di euro”. 

Con un gettito previsto?
“Di diversi miliardi, che potremmo utilizzare per aggredire le diverse disuguaglianze nel nostro Paese. È un dibattito che turba solo in Italia, ma nel resto del mondo la patrimoniale si fa e se ne parla e nessuno si scadalizza. Qualche tempo fa fu lanciata da un’ottantina di super miliardari, che chiesero di essere tassati di più”. 

Però lei ha il Pd, il suo partito, contro? 
“Dice?!”

Non è una proposta che il ministro dem dell’Economia, Roberto Gualtieri abbia fatto sua.
“Gualtieri ci ha mandato in Parlamento la legge di Bilancio con un grave ritardo e senza la possibilità di un confronto preventivo. C’è stata solo una informativa ai gruppi parlamentari del Pd a legge di Bilancio già scritta. Né c’è stata una riunione del partito su questo. Quindi onestamente non so quale sia la posizione dei Dem. Immagino che su questo tema ci siano sensibilità diverse. Molti tra coloro che al governo e nel partito dichiarano nelle interviste di volere aggredire le disuguaglianze, non saranno pregiudizialmente contrari a discuterne. Penso al vice segretario Andrea Orlando, al ministro per il Sud, Peppe Provenzano e a tanti altri”. 

Chiede al Pd di schierarsi a favore?
“Il Pd ne discuta. Laicamente. Ormai sta per avviarsi il dibattito parlamentare e quindi quella è la sede del confronto. Segnalo che la proposta è stata presentata da Fratoianni, leader di uno dei partiti che compongono la maggioranza, mentre tendiamo a parlare solo con i 5Stelle e me ne cruccio. Ma ci sono anche altre forze che meritano ascolto quando fanno proposte giuste. La patrimoniale è una proposta giusta”. 

I 5Stelle non hanno aderito al vostro emendamento.
“Non mi stupisce. Loro la povertà l’hanno già abolita, come ha detto Luigi Di Maio. Il tema di contrastarla non gli appartiene più”. 

I soldi della patrimoniale potrebbero servire anche per la sanità?
“Per quello utilizzerei il Mes”.