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“Con il premio di coalizione muore il Pd”

Intervista a Francesca Schianchi, La Stampa, 4 febbraio

 
 

Sono radicalmente in dissenso con la proposta di Franceschini di premio di maggioranza alla coalizione».

Perché, presidente Orfini?

«La storia dovrebbe essere maestra: già conosciamo i guasti di quel sistema, che obbliga i partiti a mettere insieme quello che non sta insieme. Tornare a quello scenario mi pare incomprensibile. Anche per un’altra ragione». Continua a leggere

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Al lavoro per Roma. Le iniziative dei Forum

Tra ieri e l’altro ieri si sono svolte tre riunioni dei Forum del Pd Roma, una in una scuola elementare, l’altra al circolo del Pd Portuense, l’altra ancora presso la sede del Pd nazionale.
Nella prima ci siamo confrontati con il mondo della scuola: un dibattito difficile, a tratti pesante, ma necessario per ascoltare le ragioni altrui e spiegare le nostre. Continua a leggere

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O si cambia legge elettorale o si vota subito: la democrazia non è mai un problema

Intervista a Monica Guerzoni, Corriere della Sera, 2 gennaio 2017

 

Votare è «urgente» e il mese limite per tornare alle urne è giugno. E se la trattativa sulla legge elettorale dovesse naufragare, Matteo Orflni pensa si possa votare già in primavera, senza drammatizzare le scadenze dei Trattati a marzo e del G7 a maggio: «La democrazia non è un problema». Continua a leggere

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Il Campidoglio rappresenta la città, non è un’arena elettorale

Roma è una città in declino. Nessuno di noi ha attribuito tutte le responsabilità all’attuale sindaco. Anzi, abbiamo riconosciuto con onestà intellettuale anche la nostra parte di responsabilità. Ma ormai sono passati mesi dall’insediamento di Virginia Raggi. Mesi scanditi da nomine controverse, scontri interni, operazioni di potere discutibili che hanno evidenziato il tentativo da parte del m5s di operare una saldatura con la destra peggiore di questa città, quella degli interessi parassitari e delle rendite di posizione. Continua a leggere

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Da Roma all’Irpinia, appunti di viaggio

Alcuni appunti di viaggio di questa campagna referendaria e di un Paese che continua a incontrarsi e discutere, con responsabilità ed entusiasmo, del proprio futuro.

Lunedì a Roma le iniziative per #bastaunsì erano davvero tante e belle, come tanto è l’impegno della nostra comunità nella Capitale. Io ero al Teatro Eliseo, con una sala strapiena: mi ha colpito l’energia e la determinazione che quelle seicento persone – e più – stanno mettendo in questa sfida. Una ragazza di appena diciotto anni ci ha raccontato della sua personale battaglia nel suo liceo per far votare Sì ai suoi compagni, impressionata dalla quantità di bugie che sono circolate dal fronte del No: un lavoraccio doverle smascherare una ad una, eppure lei lo sta facendo. E come lei tanti altri cittadini italiani stanno lottando per cambiare questo Paese, convinti che questa occasione appartenga innanzitutto a loro.

Ieri, in Irpinia.

Ad Avellino, un bel confronto con Ciriaco De Mita. Una cosa è certa: le sue ragioni per votare No, soprattutto quando esprimono un giudizio sul governo anziché sul merito della riforma, non appaiono del tutto convincenti, diciamo così. Ma spiegare le ragioni del Sì, discutendo con chi rappresenta un pezzo di storia di questo Paese, è stata una occasione preziosa anche per riaffermare le ragioni storiche e politiche di questa riforma che sono alla base del suo significato più profondo. Questa campagna referendaria sta unendo il Paese, nel suo bisogno di riparlarsi, di partecipare. Sono i toni volgari e spesso violenti a dividerlo, che sono il solo argomento di chi l’antipolitica – a differenza nostra – non vuole combatterla ma alimentarla. Per questo sono convinto che tanti elettori del No, provenienti da una storia e da una cultura democratica, il 4 dicembre rifletteranno a fondo sulla propria scelta.

E poi a Senerchia, dove oggi, 36 anni fa, la terra tremò facendo tante vittime, e dove una Medaglia d’oro al Merito Civile racconta meglio di tutto il coraggio e la forza di chi si è rialzato ed ha ricostruito i propri luoghi ed il futuro della propria comunità.
Un paesino di poco più di mille anime – a mezz’ora da Avellino per gli “organizzatori”, un’ora e mezza per la “questura” – ma bello, come tutti i piccoli comuni dell’Alta Irpinia. Al centro del borgo una tendostruttura, montata in piazza per l’occasione, stracolma di persone: “E certo qui si muovono anche dagli altri paesi preside’, quando si organizza qualcosa. Poi a nessuno sembrava possibile che il presidente del Pd venisse a Senerchia”. In queste parole c’è tutto il senso di solidarietà e di accoglienza che descrive le nostre piccola comunità, che con orgoglio ti ricordano quanto spesso la politica sia distratta, ma che con lo stesso orgoglio preservano un’identità e una storia che sono patrimonio del nostro Paese.

Dopo il dibattito, non te ne vai via senza aver provato i prodotti tipici e un po’ di vino irpino, ovviamente nella sezione dedicata alla partigiana Teresa Mattei, dove abbiamo inaugurato una piccola biblioteca gestita dai Gd. “Preside’, mangiate che vi fa bene. Vi vediamo sciupato, mancano dodici giorni e vi servono energie”. E allora ben venga il rifornimento di energie, idee e passione: continuiamo questa campagna referendaria con ancora più serenità. Stiamo facendo una cosa bella e giusta per il nostro Paese.

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Basta un Sì, due appuntamenti in Irpinia

Continua la campagna per il Sì al referendum. Domani, 22 novembre, doppio appuntamento in Campania: alle 16, presso la Sala Grasso del Palazzo della Provincia di Avellino, parteciperò a un approfondimento sulle ragioni del Sì e del No al referendum con Ciriaco De Mita. Alle 18.30 sarò a Senerchia con Claudio Mazzone e Valentina Paris per un AperiSì sulla riforma costituzionale.

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Basta un Sì, stasera all’Eliseo con Boschi e Gentiloni

Stasera alle ore 19 discuteremo di referendum costituzionale al Teatro Eliseo con i ministri Maria Elena Boschi e Paolo Gentiloni, con Roberto Giachetti, Lorenza Bonaccorsi, Luciano Nobili e tutti i comitati #TuttaRoma per il Sì.

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Sì, pronto! Il “porta a porta” del Pd Roma

Noi pensiamo che al di là di come la si pensi sulla riforma costituzionale questa campagna referendaria abbia riacceso in tanti cittadini la voglia di confrontarsi, appassionarsi, discutere, e ogni tanto litigare. In famiglia, davanti al bar, a cena con gli amici, nelle aule delle università, nei corridoi delle scuole, in ufficio. Allora l’invito è a “discutere” almeno informati bene sulle questioni che il quesito contiene. Continua a leggere

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Basta un Sì, incontro alla casa del Popolo di Scandicci

Oggi alle 18 incontro sul referendum presso la casa del Popolo di Scandicci, in compagnia di Elisa Simoni, Sergio Staino e Maurizio Martina.