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09 Apr 2026, 14:12

Matteo Orfini
"Attraversiamo i quartieri bombardati tra gente disperata, soccorritori a rischio di finire sotto le travi che precipitano, corpi estratti a pezzi, auto da cui si recuperano quanto resta dei malcapitati di passaggio. Vite fatte a brandelli, come i quartieri coperti di fumo basso e nero". È una parte del racconto di Nello Scavo da Beirut, dove Israele ha scatenato l'inferno. Fuori dalle regole, fuori dalla legalità, un massacro di civili incolpevoli.Come a Gaza, con la differenza che in Libano ci sono i giornalisti che possono raccontare. Netanyahu è un criminale genocida. Il suo disegno è chiaro da anni e lo persegue incurante delle conseguenze. Oggi noi eravamo in aula ad ascoltare Giorgia Meloni. Che ci ha spiegato che la situazione internazionale è davvero complicata, ma che non si può attribuirne la responsabilità a lei.Troppo facile pensare di cavarsela così e anche intellettualmente assai disonesto: non aver saputo mai - e sottolineo mai - prendere le distanze da Netanyahu e da Trump è stata una scelta, non un obbligo.Mandare i suoi ministri al Board of Peace a farsi le foto col cappellino MAGA in mano è stata una scelta, non un obbligo.Decidere di contribuire così alla delegittimazione delle Nazioni Unite e alla demolizione del diritto internazionale è stata una scelta, non un obbligo.Proporre che a Trump venisse dato il Nobel per la Pace è stata una scelta, non un obbligo.Certo, nessuno pensa che Giorgia Meloni abbia la responsabilità di tutto quello che avviene nel mondo, ci mancherebbe. Ma il caos in cui è precipitato il mondo è figlio delle scelte delle destre sue alleate. E quella di aver schierato l'Italia dalla parte sbagliata della storia è - questa sì - tutta responsabilità di Giorgia Meloni. ... Mostra di piùMostra meno
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